Rispondendo a 15 semplici domande, ti dicono loro da che parte stai! Suppongo che ci abbiano risparmiato una faticaccia immane. Si possono addirittura scoprire di noi stessi cose che non avremmo mai neanche lontanamente sospettato. Io ad esempio sono più progressistra del buon Walter...a saperlo prima mi candidavo!
Riporto fedelmente lo "stream of consciousness" (flusso di coscenza [o coscienza ] ) che ha oltrepassato il mio capo nell'istante in cui ho realizzato di voler postare
Ok, ora faccio un post su mia nonna che oggi ha cucinato dei cannelloni da manuale deluxe Gambero Rosso Mithology Edition. No. Meglio di no. Proromperò in un originalissimo post su " che sfiga, domani è Pasquetta e piove, come faremo a stendere la nostra bella tovaglietta a quadroni per picniccare nei prati da bravi amanti della natura quali siamo". No. E' notte. Bisogna parlare di Saudade. Di notte mi prende sempre la saudade. Allora posto un sonetto di Vinicius De Moraes. No. Potrebbe essere troppo impopolare. Voglio invece gridare al mondo intiero. Grazie Sergio! Mbhè?
No. Detta cosi non si capisce. Ma qualcuno s'è accorto che il grande Sergione ha avuto la classe, ma che dico classe! Il coraggio, no, coraggio no, che c'entra. Insomma abbiamo avuto niente popò dimenochè Gal Costa a Sanremo, Ma vogliamo spenderla si o no una buona parolina per la musica di qualità??? (diqualità diqualità diqualitààààààààààààààà)
Ok. Ho deciso. Posto lui.Serginho Camarao & Gal Costa
( ciucciatevi il calzino!)
Ciao piccola mia, mi manchi tanto.
Mi dispiace, forse avrei potuto fare di più per tenerti con me. Se penso che solo una settimana fa eri ancora con me, stento a crederci.
Fammi miao miao da lassù, ti penso sempre.

Si, sono scomparsa! Chiedo immensamente perdono!
In questo periodo di oberante et alacre lavoro, mi sono innamorata...eh si! Sento già sollevarsi un coro di curiose voci che implorano di conoscere il nome del fortunato.
Vi accontento e vi fornisco generosamente anche il cognome. John Titor!
Se non lo conoscete vi prego di cercare notizie su di lui, io sono rimasta totalmente rapita dalla sua storia!
(John Titor è il nickname di un personaggio apparso su un forum in Internet fra il 2000 e il 2001, dichiarando di essere un viaggiatore nel tempo proveniente dall'anno 2036.
Titor ha affermato di essere un soldato reclutato per un progetto di viaggio nel tempo. Fu inviato nel passato (e precisamente nel 1975) per recuperare un esemplare del computer IBM 5100, che conterrebbe la soluzione per risolvere un bug di UNIX. Pare che questo bug sia relativo ad un difetto conosciuto già oggi: le macchine con architettura a 32 bit e un sistema UNIX, infatti, potrebbero funzionare solo fino al 2038, visto che il 19 gennaio 2038 la variabile usata nei sistemi Unix per rappresentare la data supererà i 32 bit di lunghezza (overflow). Titor, tuttavia, ha rigettato l'ipotesi, sostenendo che il computer serviva per tradurre i linguaggi dei sistemi IBM con UNIX.
Il sedicente viaggiatore nel tempo, avrebbe anche affermato di avere visitato la propria famiglia nel 2000, e di aver visto se stesso da bambino.
Titor aprì una discussione su un forum, in apparenza per verificare le reazioni della gente. Il suo primo post porta la data del 2 novembre 2000 ed il nome usato inizialmente è Timetravel_0, poi mutato in John Titor.
Titor descrive il futuro fra il 2000 e il 2036, e parla anche di terza guerra mondiale e di due decenni di recupero da essa.
Titor affermò che il seme di questo conflitto sarebbe dovuto nascere dopo le elezioni americane del 2004, e che avrebbe avuto inizio nel 2005. Nel presente di Titor il contrasto fra Musulmani ed Ebrei ci sarà ancora, ma non sarà la causa del conflitto; ci sarà, invece, una guerra civile americana, a seguito dei contrasti sulla questione sicurezza. La "seconda guerra civile" sarà combattuta, secondo Titor, fra le città e le forze rurali; Titor avrebbe combattuto nelle forze rurali, come militare armato di fucile, quando aveva 13 anni.
La guerra civile sarà terminata dalla Russia nel 2015 quando lancerà delle bombe atomiche sulle principali città statunitensi, eliminando il governo federale e perciò assicurando la vittoria alle forze rurali. Le maggiori aree urbane nel mondo saranno colpite da armi nucleari per rappresaglia. L'Europa, l'Africa e l'Australia saranno colpite particolarmente e, afferma Titor, circa tre miliardi di persone verranno uccise nel mondo (questa cifra viene citata nel film Terminator 2, nel quale appunto 3 miliardi di persone muoiono a causa della guerra nucleare).
Intorno al 2036 la gente farà progressi per evitare la guerra. Gli Stati Uniti verranno suddivisi in cinque stati, e la sede del governo federale sarà a Omaha nel Nebraska. La società sarà decentralizzata. La religione, l'interazione personale, in opposizione alla società dei mass media, l'isolamento sociale e l'autosufficienza assumeranno sempre maggiore importanza. La tecnologia non sembra però essere colpita e vengono predetti avanzamenti a livello dei viaggi terrestri (con treni maglev del tipo vactrain) e spaziali e nell'ingegneria genetica; Titor predice che si troverà una cura contro il cancro grazie a dei virus modificati che si aggiungono al progresso tecnologico del viaggio nel tempo. L'acqua dovrà essere filtrata o distillata per rimuovere particelle radioattive, la vita sarà dura (la vita media scenderà a 60 anni) e la gente lavorerà anche nei campi per produrre il cibo di cui ha bisogno.
Le biciclette e anche i cavalli saranno i mezzi del futuro, ma continueranno ad essere usate macchine, e, come presunta novità, treni ad alta velocità. Le grandi compagnie informatiche scompariranno ma Internet sarà sempre un mezzo di comunicazione.)
Ho fatto un copia-incolla universitario da Wikipedia, il vero problema è che dovrò imparare ad andare in bicicletta...ma da qui ai miei 58 anni conto di farcela!

A Ostia Lido, di Pier Paolo Pasolioni resta SOLO QUESTO... nessuno s'è scusato se è poco!

Quando le boiate del lavoro prendono il sopravvento sulla tua giornata e da tempo non hai tempo per te. Fermati. Possibilmente non al centro della carreggiata come me stamane.
Vecchio. Vecchiaccio decrepito dalle membra stanche e olezzanti di stantìo. Vecchio con un piede nella fossa, perchè hai deciso di portare anche me nella fredda luce del tuo ossario fatuo? Vecchio. Che avevi fermato il tuo bolide per farmi attraversare la strada, per quale cazzo di motivo hai accellerato per centrarmi in pieno costringendomi a cimentarmi in un moonwalker su asfalto per non rendere prematuramente l'anima al Signore??? Vecchio. MA VAFFANCULO! Muori! Decedi! Cos'è, alla tua vita mancava un bell'assassinio per completare l'opera?
Ed io sarei morta così,di fronte all'entrata del mio posto di lavoro, una mattina di fine gennaio che sembra quasi primavera, con due procioni attaccati all'inguine, le ascelle pelose e un unico sopracciglio. Meno male che ho avuto il tempo di cambiarmi le mutande.
Datemi retta donne. Trovate tempo per voi stesse...nun se sa mai!!!

Sono tornata a lavoro dalla mia influenzona mocciosa e già mi puzza lo strapotere di chi è mio superiore.
Non sopporto le regole.
Purtroppo.

Adoro lamentarmi quando sono ammalata! Quando dalle mie narici sgorgano copiose tutte le preziosità che ho dentro! Colpi di tosse a mitraglia che suonano come una gara di velocità fra trattori...che bello poterlo dire traendone ogni sorta di risposta coccolante.
"OOOhhhh poverina!!"
"Dai, su, adesso mettiti a letto e prendi qualcosa di caldo!"
"Eh si, poverina, ma è un virus che sta girando e sta prendendo a tutti, sai!?"
"Uh...si vede che hai gli occhi lucidi, devi stare al caldo e coprirti bene!"
Si! SI! SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!!!!!! FATELO ANCORA, MI PIACE, MI PIACEEEEEEEEEE!!! (coff coff coff coff coff coff coff coff coff, sputacch, coff coff coff coff).
E adoro anche i vostri stupendi rimedi della nonna!
TRADIZIONALISTA: "Allora...devi prendere qualcosa di caldo,che ti fa bene alla gola e scioglie il catarro! Latte caldo, latte caldo col miele, brodino vegetale, brodo di pollo, pastina in brodo col prezzemolino e la carotina, resta coperta bene durante la notte e durante il giono, e così conciata come un omino della Michelin non uscire (perchè sarai certamente sudata persino sulle gengive) e resta immobile finchè tutto non sarà passato!"
FIGLIO DEI FIORI DI BACH: "Devi certamente prendere della propoli, sotto forma di spruzzino o sublinguale, è un pò amara, ma è un toccasana. E corroborerei (corroboreresti'?) con delle pasticche di echinacea, è tutto assolutamente naturale eh? Oh...ma che brutta tosse! Sicuramente ti farebbe bene uno sciroppo al mango e radice di Petus Fetusus, che cresce nella steppa Colombiana (famosissima!) e che la tribù degli Swatui del Nord Burundi (altrettanto famosi!) usavano per curare ogni tipo di male, dall'ascesso alla possessione demoniaca!
ALCOLISTI ANONIMI NOSTALGICI: "Fin da quando ero piccolo il mio trisnonno mi somministrava quando ero ammalato un siero miracoloso! Faceva bollire per tre ore due litri di grappa finchè non ne traeva un bicchierino ristretto e potentissimo in grado di liquefare qualsiasi metallo in trenta secondi e me lo faceva tracannare tutto d'un fiato mentre ancora bolliva, e TI GIURO; DOPO CINQUE MINUTI ERA SPARITO TUTTO! (si...proprio tutto!)
Adoro la vostra premura, ma come al solito mi rifugerò in un pastiglione di antibiotico grande più o meno come una Fiesta, che mi tenta pure tre volte tanto!

Agua de Marco
É pau, é pedra, é o fim do caminho
é um resto de toco, é um pouco sozinho
é um caco de vidro, é a vida, é o sol
é a noite, é a morte, é um laco, é o anzol
é peroba do campo, é o nó da madeira
cainga, candeia, é o Matita Pereira
É madeira de vento, tombo da ribanceira
é o mistério profundo
é o queira ou nao queira
é o vento ventando, é o fim da ladeira
é a viga, é o vao, festa da cumeeira
é a chuva chovendo, é conversa ribeira
das aguas de marco, é o fim da canseira
é o pé, é o chao, é a marcha estradeira
passarinho na mao, pedra de atiradeira
Uma ave no céu, uma ave no chao
é um regato, é uma fonte
é um pedaco de pao
é o fundo do poco, é o fim do caminho
no rosto o desgosto, é um pouco sozinho
É um estrepe, é um prego
é uma ponta, é um ponto
é um pingo pingando
é uma conta, é um conto
é um peixe, é um gesto
é uma prata brilhando
é a luz da manha, é o tijolo chegando
é a lenha, é o dia, é o fim da picada
é a garrafa de cana, o estilhaco na estrada
é o projeto da casa, é o corpo na cama
é o carro enguicado, é a lama, é a lama
é um passo, é uma ponte
é um sapo, é uma ra
é um resto de mato, na luz da manha
sao as aguas de marco fechando o verao
é a promessa de vida no teu coracao
É pau, é pedra, é o fim do caminho
é um resto de toco, é um pouco sozinho
é uma cobra, é um pau, é Joao, é José
é um espinho na mao, é um corte no pé
sao as aguas de marco fechando o verao
é a promessa de vida no teu coracao
É pau, é pedra, é o fim do caminho
é um resto de toco, é um pouco sozinho
é um passo, é uma ponte
é um sapo, é uma ra
é um belo horizonte, é uma febre terca
sao as aguas de marco fechando o verao
é a promessa de vida no teu coracao
É pau, é pedra, é o fim do caminho
é um resto de toco, é um pouco sozinho
É pau, é pedra, é o fim do caminho
é um resto de toco, é um pouco sozinho
Pau, pedra, fim do caminho
resto de toco, pouco sozinho
Pau, pedra, fim do caminho,
resto de toco, pouco sozinho.
Questo post è dedicato alla piccola Elis. Voce della bossa nova per eccellenza. Un leone in sala d'incisione, ma molto fragile in pubblico. Ha cercato continuamente l'amore e una vita privata stabile, senza però mai riuscirci, finchè nell'82 alcool e cocaina ce l'hanno portata via a soli 36 anni.
Credo la parte finale di questo video sia la sintesi di ciò che dovrebbe essere il rapporto tra un uomo e una donna...immagino l'amore così...come questo scambio di parole cantate e danzate giocosamente.
Privilegiata da un Capodanno intimo, rilassante, lisergico, non so perchè, ma mi sono interrogata sulla nascita della Matrioska...e quello che ho scoperto è un interessante origine...dalla Russia verso il Giappone per ritornare in Russia...
Anatoliy Mamontov (1839-1905), imprenditore, editore e collezionista della pittura russa aveva un laboratorio-negozio "L'educazione infantile" dove venivano creati diversi tipi dei giocattoli per bambini. Tanta attenzione si prestava nel creare le bambole etnografiche, bambole vestiti nei costumi tradizionali regionali e dei vari vilagi della immensa Russia. Per stimolare la fantasia ed allargare le visioni artistiche degli artigiani e maestri del laboratorio, Mamontov comprava i gioccattoli etnici da tutto il mondo. Cosi, comprò un gioccattolo giapponese di legno dall'isola Honsu- una figura del vecchio saggio buddico Fukurumu, quale conteneva al suo interno altre quattro figurine. I giapponesi dicevano che la prima figurina simile fù fatta da un monaco russo. Prendendo spunto da questo Fukuruma nel laboratorio fù prodotta la prima matrioska. La bambola di legno da 8 posti fu fatta dal mastro Vasiliy Zvezdochkin e colorata dal illustratore dei libri per bambini S. Maliutin. Maliutin era un conoscitore dell'arte popolare dei vilaggi russi, dei costumi, dei ricami, e la prima bambola l'ha rappresentata come una donna col vestito tradizionale, chiamandola Matrena dal latino "mater". Cosi, Matrioska è un dolce diminuitivo di Matrena fu simbolo della madre, della generosità materna e fertilità della terra.
Trovo che sia un modo molto poetico di rappresentare la fertilità.
