Mi sono svegliata, e questo già di per sè è un avvenimento positivo. Il mio corpo, orridamente avvolto da un caldo e devastante pigiama di pile arancione, di fronte allo specchio che ributtava un'immagine disumana, ha iniziato ad intonare...
Quante cose al mondo puoi fare, costruiiiire, inventaaaare, ma trova un minuto per me!
Mossa a compassione, ho iniziato una spasmodica ricerca nel mio guardaroba.
(Ci tengo a precisare che non ho una guardaroba, ma capi d'abbigliamento gettati così, alla rinfusa, appallottati, incastrati nei cassetti strapieni, sotto il letto, nella scarpiera, trai cuscini del divano, sul davanzale della finestra del bagno...)
Ho provato a cercare.
(Sacco di iuta con simpatica corda-cilicio da legare casual in vita, jeans sudicio, sacco di iuta, maglietta sudicia che emanava un intenso olezzo di sudore ascellare probabilmente appartenuto ad Hannibal the Canibal, sacco di iuta, mutandine micro sudicie, sacco di iuta, calzini marmorizzati in punta e semi ciucciati dal gatto, abito di lana lievemente sopra il ginocchio)
ABITO DI LANA LIEVEMENTE SOPRA IL GINOCCHIO...aggiudicato!
Lo indosso con fare erotomane e in men che non si dica sono sexy come Julie Andrews in "Tutti insieme appassionatamente" e decido di andare al lavoro tentando d'ignorare il fastidioso pizzicore che la lana provoca sull'intera superficie della mia dilaniata epidermide.
Meno male che è venerdì. Devo solo resistere fino alle sette, tra una grattata e l'altra (grazie pura lana zoccola!). Posso anche scegliere tra due simpatiche posture che il collo alto di questa trappola pruriginosa mi costringono ad assumere.
1) Collo ridito e viso alto che mi conferisce una dolce aria tipo Signorina Rottermaier
2) Se s'incancrenisce il collo posso scegliere una comoda posizione rilassata che mette in risalto la pappagorgia facendomi miracolosamente somigliare ad Aldo Fabrizi.
Vive la vie!