martedì, 25 settembre 2007, ore 19:18

C’è qualcosa oggi, che dalla finestra sghemba della mia mansarda mi fa considerare la differenza tra il mio padrone di casa, (costruttore di palazzi) e i muratori che in questo momento stanno lavorando per lui. No, non è l’ombrello che usa per ripararsi da questa prima pioggerellina autunnale, e che loro per ovvi motivi di manovalanza non possiedono! E’ il pantalone color cachi. Per la precisione è il pantalone color cachi abbinato allo scarpino da passeggio tra l’elegante e lo sportivo, la camicia azzurra e il maglioncino adagiato sulle spalle. E’ il simbolo di una casta, un segnale di riconoscimento. Chi costruisce appartamenti DEVE avere un pantalone color cachi!

 I muratori accostano con lentezza e cura certosina i mattoni del marciapiede sotto la pioggia. Lui osserva. Il pantalone color cachi osserva attento che tutto fili liscio, che gli spazi tra un mattone e l’altro siano debitamente riempiti di cemento. Che siano equidistanti, armonici, placidi.

La strada quando piove diventa come un rigagnolo gigante che scorre veloce, e le automobili hanno fretta di tornare a casa per pranzo. L’acqua sull’asfalto schiuma di bianco, di detersivi, di sporco, e si aprono onde parallele al contatto con i pneumatici. Dall’altro lato della strada c’è un asilo, esce una mammina in tuta bianca, molto aderente sul culo.

Il pantalone color cachi si gira a guardare. Il muratore si gira a guardare. Bel culo, evidentemente. E pensare che c’è gente che si scervella affinche le differenze tra ceti sociali, (estrazioni sociali, terziario e imprenditoria, signori e terzo stato, valvassori, valvassini e schiavi…insomma fate un po’ come cazzo volete!) siano sempre più livellate (o no?). Basta un culo! Ragazzi, basta un semplice culo!



lemonsoja
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martedì, 17 luglio 2007, ore 21:36

Roncisvalle 17- 07-07

Seduta.Svaccata.Smutandata.Pareti di lattine riversate in pancia.Un pò di monnezza di vario genere nel pianerottolo maleodorante.GOOD.VEE-RYYY GOO-OOD.Briciole di panino con quello-che c'è-in-frigo.Gambe che sognano una vera depilazione da troppo.Ombelico appiccicoso e carezzevolmente olezzante.

Prendere casa a Roncisvalle dopo il crollo della cavalleria è stata un'idea geniale.Ricordo quando i telegionali trasmettevano continuamente servizi sulle ville bruciate qui in collina.Ville con giardini pensili,prensili,micro-Versailles.Orde di nani da giardino in fuga,senzatetto,morti carbonizzati e gettati in fosse comuni,alcuni si sono dati allo sciacallaggio dei ruderi.Ma ora è tutto a posto.Tutto raso al suolo.Schiere di case popolari sono scoppiate come pop corn in un baleno.E ci siamo venute ad abitare.Dismesso l'abito lungo a balze e tagliato il treccione biondo,ci siamo appropriate dell'unica cosa che volevamo veramente.La deboscia!Via gli strati di melassa!Via,VIAAAAAAAAAA!

Ho saputo che l'ultimo dei Serventi ha fatto dei documenti falsi per potersi aprire una friggitoria allo svincolo della Roncisvalle Nord.Non è andato molto lontano.Ma comunque rispetta ancora la sua vocazione servendo in altro modo.Lodevole.Molto lodevole.Saluto la tua nuova vita con bel rutto,caro amico Rolàn.Appena avrò ciccato questa sigaretta omaggerò il tuo ricordo grattandomi poderosamente l'ingresso del culo.Anche.I miei rispetti.Viva le vite nuove!...e si che in fondo c'eravamo rotte un pò tutte!

lemonsoja
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