Donna, oh tu! Bellezza perfida da antieroina, ti ribelli all'imago della tentazione rifutando la tua molteplice figura da maliarda! Ti inietti di botulino, collagene, afferri le tue carni, le gonfi a dismisura mostrando l'odio che hai della natura. Visi mostruosi, tutti uguali, lustri d'epidermide plastificata fanno di te un'isterica fata.
In ricordo della "fèmmana" e di uno strumento meraviglioso come " 'a mosss".
Purtroppo non ho trovato immagini della prima "sciantosa" inventrice, evèro, della Mossa. A questa grande donna dimenticata dedico lo Zen Tonic che berrò oggi. Grazie Maria Campi, cercherò il tuo volto e lo troverò. Nel frattempo grazie a www.eranapoli.it possiamo sapere qualcosa in più. La foto del post ritrae un'altra sciantosa dei tempi di Maria Campi, Elvira Donnarumma.
Botu còsa?????

Ma che cosa si intende a Napoli per "a mossa" ? Esso è un movimento rotatorio compiuto soprattutto sui fianchi da una prosperosa Soubrette , ben ritmato da tamburo e grancassa, tale movimento deve essere eseguito sia davanti sia di dietro sia lateralmente da destra a sinistra e viceversa con il bacino e con il sedere. Non fu napoletana però, colei che inventò la mossa, il " coupde - ventre " che il pubblico specie nei teatri popolari, pretendeva dalle cosiddette " eccentriche", coloro cioè che non si limitavano a cantare, ma intrattenevano anche con la danza e con parodie, imitazioni ed altre trovatine. Si chiamava Maria De Angelis, in arte Maria Campi ( 1877 - 1963 ) ed era romana de Roma. Per la "chanteuse" ovvero la "sciantosa" , com'era stata ribattezzata a Napoli , era quasi d'obbligo avesse un nome francesizzante, quale che fosse la sua origine. Ma che cosa si intende a Napoli per "a mossa" ? Esso è un movimento rotatorio compiuto soprattutto sui fianchi da una prosperosa Soubrette , ben ritmato da tamburo e grancassa, tale movimento deve essere eseguito sia davanti sia di dietro sia lateralmente da destra a sinistra e viceversa con il bacino e con il sedere. Non fu napoletana però, colei che inventò la mossa, il " coupde - ventre " che il pubblico specie nei teatri popolari, pretendeva dalle cosiddette " eccentriche", coloro cioè che non si limitavano a cantare, ma intrattenevano anche con la danza e con parodie, imitazioni ed altre trovatine. Si chiamava Maria De Angelis, in arte Maria Campi ( 1877 - 1963 ) ed era romana de Roma. Per la "chanteuse" ovvero la "sciantosa" , com'era stata ribattezzata a Napoli , era quasi d'obbligo avesse un nome francesizzante, quale che fosse la sua origine.