mercoledì, 02 gennaio 2008, ore 11:27

Privilegiata da un Capodanno intimo, rilassante, lisergico, non so perchè, ma mi sono interrogata sulla nascita della Matrioska...e quello che ho scoperto è un interessante origine...dalla Russia verso il Giappone per ritornare in Russia...

Anatoliy Mamontov (1839-1905), imprenditore, editore e collezionista della pittura russa aveva un laboratorio-negozio "L'educazione infantile" dove venivano creati diversi tipi dei giocattoli per bambini. Tanta attenzione si prestava nel creare le bambole etnografiche, bambole vestiti nei costumi tradizionali  regionali e dei vari vilagi della immensa Russia. Per stimolare la fantasia ed allargare le visioni artistiche degli artigiani e maestri del laboratorio, Mamontov comprava i gioccattoli etnici da tutto il mondo. Cosi, comprò un gioccattolo giapponese di legno dall'isola Honsu- una figura del vecchio saggio buddico Fukurumu, quale conteneva al suo interno altre quattro figurine. I giapponesi dicevano che la prima figurina simile fù fatta da un monaco russo. Prendendo spunto da questo Fukuruma nel laboratorio fù prodotta la prima matrioska. La bambola di legno da 8 posti fu fatta dal mastro Vasiliy Zvezdochkin e colorata dal illustratore dei libri per bambini S. Maliutin. Maliutin era un conoscitore dell'arte popolare dei vilaggi russi, dei costumi, dei ricami, e la prima bambola l'ha rappresentata come una donna col vestito tradizionale, chiamandola Matrena dal latino "mater". Cosi, Matrioska è un dolce diminuitivo di Matrena fu simbolo della madre, della generosità materna e fertilità della terra.

Trovo che sia un modo molto poetico di rappresentare la fertilità.

lemonsoja
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categoria : giappone, russia, fertilità, matrioska